BUONO DA "MORIRE"

December 22, 2017

15. L’arte del gusto e il “buono da morire”.

 

Da ranocchietta-fava, per diventare principe-cioccolato, la nostra materia prima ha fatto un lungo viaggio: un viaggio che può durare da alcuni mesi ad oltre un anno.

Durante il tragitto il nostro principe è stato irraggiato, tostato, potassato, concato, raffinato, pressato e ricotto per almeno un altro paio di giorni.

 

“Avete presente cosa resta di un'insalata dopo tre giorni di cottura...?”


Il mio amico nutrizionista  una volta mi ha scioccato con questa metafora dell’insalata, riferendosi chiaramente  ai tre giorni medi di cottura delle fave di cacao prima di diventare cioccolato.

Allora ero molto più giovane e incurante. E il mio amico era per i miei gusti un po’ troppo “integralista”. Così non gli ho dato spazio più di tanto e ho continuato a mangiare con passione l’amata cioccolata, senza che nemmeno lontanamente mi passasse per la mente l’idea di associarla ad un'insalata cotta per tre giorni – e irraggiata, e potassata!


“Integralista...” Chissà perché questa parola ha  assunto nel tempo un'accezione così negativa. La parola in sé richiama alla mente la ricerca di qualcosa di integro. È come se non volessimo più le cose pure e...ma questo è tutto un altro discorso!